Firmato nel 1998 a Budapest il Manifesto della Coscienza Planetaria.
Nobel per la pace, artisti, scienziati e capi di stato hanno firmato un
manifesto che considera il risveglio della coscienza umana a una dimensione
planetaria la chiave per risolvere i problemi mondiali.
Prefazione: Nuove Esigenze di Pensiero e Azione
1 - Negli ultimi anni del ventesimo secolo, abbiamo
raggiunto un punto di cruciale importanza nella nostra storia . Siamo
all'inizio di un nuovo periodo di evoluzione sociale, spirituale e
culturale; un periodo che si differenzia da quello dei primi decenni di
questo secolo, così come le praterie si differenziano dalle caverne e i
villaggi stanziali dalla vita nelle tribù nomadi. Stiamo evolvendo rispetto
a quelle che erano società industriali a livello nazionale, create agli
albori della rivoluzione industriale, per dirigerci verso un sistema
sociale, economico e culturale interconnesso, basato sull'informazione, che
abbraccia l'intero pianeta. Il percorso che porta a questa evoluzione non è
immediato: è pieno di sorprese e colpi di scena. Questo secolo è stato
testimone di eventi sconvolgenti, e altri, tra non molto, potrebbero ancora
verificarsi. Il modo in cui dovremo affrontare questi sconvolgimenti
presenti e futuri, deciderà sia il nostro futuro che quello dei nostri figli
e nipoti.
2 - La sfida che ora dobbiamo affrontare è quella di
scegliere il nostro destino. La nostra generazione, tra tutte le migliaia di
generazioni che l'hanno preceduta, è chiamata a decidere il destino della
vita su questo pianeta. I processi che abbiamo iniziato durante la nostra
vita e durante quella dei nostri padri e nonni, non possono continuare
durante la vita dei nostri figli e nipoti. Qualsiasi cosa noi facciamo, o
collaboriamo alla creazione di una struttura che si propone di dar vita ad
una società globale pacifica e cooperante, continuando così la grande
avventura della vita, dello spirito e della consapevolezza sulla Terra,
oppure creiamo le premesse per la fine della permanenza umana su questo
pianeta.
3 - I modelli d'azione del mondo d'oggi non sono
incoraggianti. Milioni di persone sono senza lavoro, milioni sono sfruttati
e sottopagati, milioni sono ridotti all'impotenza e povertà. Il divario tra
nazioni ricche e povere, e tra poveri e ricchi entro le stesse, è grande e
in continua crescita. Nonostante la comunità mondiale non debba temere lo
spettro di un conflitto tra superpotenze e sia minacciata dal crollo
ecologico, i governi di tutto il mondo continuano a investire migliaia di
miliardi di dollari l'anno per le armi e l'esercito, e solo un'esigua parte
di questi soldi sono impiegati per mantenere un ambiente vivibile.
4 - Il problema della militarizzazione, il problema dello
sviluppo, il problema ecologico, il problema della popolazione e i vari
problemi riguardanti energia e materie prime non possono essere superati
semplicemente riducendo il numero di testate nucleari, per altro già
inutili, nè siglando trattati politici più permissivi rispetto al commercio
mondiale, all'aumento globale della temperatura, alla diversità biologica e
ad un ipotetico sviluppo generale. Oggi si chiede di più di un'azione
frammentaria o di una soluzione a breve termine del problema. Dobbiamo
vedere i problemi nella loro complessità e totalità e risolverli non solo
con la nostra ragione o con l'intelletto, ma anche con le facoltà proprie
della nostra intuizione e dell'empatia. Le elevate capacità dello spirito
umano vanno oltre i poteri della mente razionale e comprendono anche il
potere dell'amore, della compassione e della solidarietà. Non possiamo
trascurarle quando ci troviamo di fronte alla risoluzione di situazioni
complesse che, sole, ci permetterebbero di raggiungere il livello successivo
di evoluzione delle nostre sofisticate ma instabili e vulnerabili comunità
socio-tecnologiche.
5 - Se ognuno di noi conserva valori e credenze ormai
superati, una coscienza frammentata e uno spirito egoistico, saranno
mantenute anche le finalità e le credenze antiquate. Un simile comportamento
adottato da più persone, potrebbe bloccare l'intera transizione verso una
società interdipendente, pacifica e cooperante. C'è quindi un dovere sia
morale che pratico per ognuno di noi, ad andare oltre la superficie degli
eventi, oltre gli intrighi e i complotti dei politici, oltre i
sensazionalismi dei mass-media, e oltre le mode e i capricci della società -
un dovere a sentire il flusso sotterraneo degli eventi e a percepire la
direzione che prenderanno: a sviluppare quello spirito e quella
consapevolezza che potrebbe renderci capaci di prevedere i problemi e le
opportunità e di intervenire su di essi.
Un Richiamo alla Creatività e alla Diversità
6 - Un nuovo modo di pensare è ormai diventato una
condizione necessaria per un vivere ed un agire responsabili. Evolvere
significa aiutare le persone, in ogni parte del mondo, ad esprimere la
propria creatività.
La creatività non è una dote genetica bensì culturale, presente in ogni
essere umano. Cultura e società cambiano velocemente, mentre i geni mutano
lentamente; non più dello 0,5 per cento delle basi genetiche umane possono
modificarsi in meno di un secolo. Perciò la maggior parte dei dati dei
nostri geni sono dell'età della pietra o prima; essi potrebbero aiutarci a
sopravvivere nella giungla della natura ma non in quella della
civilizzazione. L'ambiente ecologico, tecnologico e sociale del giorno
d'oggi è una creazione dell'uomo e solo la creatività della nostra mente -
la nostra cultura, spiritualità e consapevolezza - possono permetterci di
affrontarlo. Una creatività autentica non resta paralizzata di fronte a
problemi insoliti e inaspettati ma si confronta apertamente con loro, senza
pregiudizi. Coltivare tale creatività, è oggi una condizione necessaria per
aprirci la strada verso una società globalmente interconnessa, nella quale
individui, imprese, stati e l'intera famiglia delle persone e nazioni
potrebbero vivere insieme pacificamente, cooperando e traendo mutuo
beneficio.
7 - Sostenere la diversità è un'altra necessità del nostro
presente. La diversità è alla base di tutte le cose, in natura e nell'arte:
una sinfonia non può essere monotona o suonata da un solo strumento; un
quadro deve avere più forme e colori; un giardino è più bello se ha fiori e
piante di diverso tipo. Un organismo pluricellulare non può sopravvivere se
ridotto ad un solo tipo di cellule. Persino le semplici spugne producono
cellule con funzioni specializzate. Gli organismi più complessi sono
caratterizzati da cellule e organi estremamente differenziati, con una gran
varietà di funzioni mutualmente complementari e finemente coordinate. La
diversità culturale e spirituale nel mondo è tanto essenziale quanto lo è
nell'arte e in natura. I membri di una comunità umana devono essere diversi
l'uno dall'altro non solo per età e sesso, ma anche per colore, personalità
e credo. Solo allora i suoi membri possono adempiere al compito che meglio
gli si addice e complementarsi l'uno con l'altro in modo che la totalità da
essi formata possa crescere ed evolvere. La società globale che sta
evolvendo avrebbe enormi diversità, se non fosse per l'uniformità, non
voluta e non desiderata, introdotta attraverso il dominio di poche culture e
società sulle altre. Così come la diversità in natura è in pericolo a causa
delle coltivazioni intensive che privilegiano solo una o poche varietà di
colture e dell'allevare solo alcune specie di animali, allo stesso modo la
diversità del mondo d'oggi è in pericolo per il dominio di una, o di poche,
varietà di culture e civilizzazioni.
8 - Il mondo del ventesimo secolo sarà vivibile solo se
conserverà gli elementi essenziali di diversità che hanno sempre
contraddistinto culture, credi, ordini sociali, economici e politici e stili
di vita. Incoraggiare la diversità non significa isolare le persone e le
culture l'una dall'altra; al contrario è necessario mantenere contatti
internazionali e interculturali e una forma di comunicazione che tenga conto
delle differenze, delle credenze, degli stili di vita e delle ambizioni di
ciascuno. Sostenere la diversità non significa neanche mantenere
l'ineguaglianza sociale, perché uguaglianza non vuol dire uniformità, ma
riconoscere gli stessi valori e la dignità in tutte le persone e culture.
Creare un mondo diverso, ma equo e intercomunicante, richiede più della
sincerità; diventano necessarie anche l'uguaglianza e la tolleranza verso le
diversità altrui. Permettere alle persone di essere ciò che vogliono "
rimangano nel loro angolo di mondo", e lasciarli fare ciò che vogliono
"purché non lo facciano nel mio giardino", sono atteggiamenti ben
intenzionati ma inadeguati. Così come i diversi organismi del corpo, le
diverse persone e culture necessitano di lavorare insieme per conservare
l'intero sistema del quale sono parte, un sistema che rappresenta la
comunità umana nella sua dimora planetaria. Nell'ultimo decennio del
ventesimo secolo, diverse nazioni e culture devono sviluppare quella
compassione e solidarietà che permetterebbero a ciascuno di noi di superare
la posizione di tolleranza passiva a favore di una collaborazione e di un
completamento, l'uno nell'altro, attivi.
Un Richiamo alla Responsabilità
9 - Nel corso di questo ventesimo secolo più persone, in
differenti parti del mondo, sono diventate consapevoli dei loro diritti così
come delle continue numerose violazioni di questi.
Tale sviluppo è importante, ma non sufficiente.
Nei restanti anni di questo secolo dobbiamo prendere coscienza del fattore
senza il quale nessun diritto, nè alcun altro valore, può effettivamente
essere salvaguardato: dobbiamo cioè prendere coscienza delle nostre
responsabilità individuali e collettive. Non possiamo crescere in un mondo
pacifico e cooperante fino a che non diventiamo attori responsabili
socialmente, economicamente, politicamente e culturalmente.
10 - Noi esseri umani abbiamo bisogno di qualcosa di più
del semplice cibo, acqua e tetto sotto il quale vivere; più di un lavoro
stipendiato, dell'autostima e dell'accettazione sociale. Abbiamo bisogno
anche di qualcosa per cui vivere: un ideale da raggiungere, una
responsabilità da assumere. Nel momento in cui noi diventiamo consapevoli
delle conseguenze delle nostre azioni, possiamo e dobbiamo accettare le
responsabilità per esse. Tali responsabilità sono più profonde di quanto
molti di noi possano pensare. Nel mondo d'oggi tutti, non importa dove
vivono e cosa fanno, sono diventati responsabili delle loro azioni in
qualità di:
1 Individui privati; 2 Cittadini di una nazione; 3 Membri della comunità
umana; 4 Operatori in affari e nell'economia; 5 Persone dotate di
intelletto e consapevolezza.
1 Come individui, siamo responsabili della realizzazione dei nostri
interessi in armonia con gli interessi ed il benessere altrui, e non a loro
spese; siamo responsabili di condannare ed evitare qualsiasi forma di
omicidio e brutalità, responsabili di non far nascere più bambini nel mondo
di quanto abbiamo realmente bisogno e possiamo mantenere, del rispetto al
diritto alla vita, allo sviluppo e ad un uguale status e dignità di tutti i
bambini, donne e uomini che popolano la Terra.
2 Come cittadini dei nostri paesi, siamo responsabili di chiedere che i
nostri capi politici si rapportino agli altri stati pacificamente e con
spirito di cooperazione. E' nostro compito verificare che essi riconoscano e
legittimino le aspirazioni di tutte le comunità della famiglia umana e che
non abusino del loro potere per manipolare le persone e l'ambiente per fini
miopi ed egoistici.
3 Come membri della comunità umana è nostro dovere adottare una cultura di
non violenza, di solidarietà e di uguaglianza economica, politica e sociale,
promuovendo la comprensione reciproca e il rispetto tra le persone e le
nazioni, che siano simili o diverse da noi, chiedendo che tutte le persone
abbiano le capacità di far fronte alle sfide che si presentano loro, sia con
risorse materiali che spirituali che sono necessarie per questo compito
senza precedenti.
4 Come operatori in affari e nell'economia, è nostro dovere assicurare che
gli obiettivi corporativi non siano centrati unicamente sul profitto e la
crescita, ma che includano la preoccupazione che i prodotti e i servizi
rispondano ai reali bisogni umani, senza danneggiare le persone e
l'ambiente, che non perseguano fini distruttivi e disegni privi di scrupoli
e che rispettino i diritti di tutte le imprese che competono correttamente
sul mercato globale.
5 Come persone dotate di intelletto e consapevolezza, è nostra
responsabilità incoraggiare la comprensione e il riconoscimento
dell'elevatezza dello spirito umano in tutte le sue manifestazioni, e
ispirare il timore e la meraviglia per un cosmo che genera vita e
consapevolezza e che offre la possibilità di una continua evoluzione verso
ogni più alto livello di introspezione, comprensione, amore e compassione.
Un Richiamo alla Coscienza Planetaria
11 - Nella maggior parte del mondo, il reale potenziale
degli esseri umani è tristemente sottosviluppato. Il tipo di educazione che
si impartisce ai bambini, deprime lo sviluppo delle loro capacità di
apprendimento e della loro creatività;
il modo in cui i giovani sperimentano la lotta per la sopravvivenza
materiale sfocia nella frustrazione e nel risentimento. Negli adulti tutto
ciò porta ad una serie di comportamenti di compensazione, di dipendenza e di
coercizione. Il risultato è la persistenza di oppressioni sociali e
politiche, di guerra economica, di intolleranze culturali, criminalità e
mancanza di rispetto per l'ambiente. Eliminare i mali sociali ed economici e
le frustrazioni derivanti, necessita di un considerevole sviluppo
socioeconomico; ciò non è possibile senza una migliore educazione,
informazione e comunicazione. Queste, tuttavia, sono bloccate dall'assenza
del suddetto sviluppo socioeconomico, creando così un circolo vizioso: il
sottosviluppo genera frustrazione, e la frustrazione da luogo a
comportamenti inadeguati che bloccano lo sviluppo. Questo ciclo deve essere
interrotto nel suo punto di maggiore flessibilità, che è quello dello
sviluppo dello spirito e della coscienza degli esseri umani. Raggiungere
tale obbiettivo non implica necessariamente uno sviluppo socioeconomico
completo di tutte le sue risorse finanziarie e tecniche, al contrario
richiede una parallela missione di sviluppo nel campo della spiritualità.
Finche lo spirito e la coscienza delle persone non si evolverà verso una
dimensione planetaria, i processi critici che caratterizzano la
globalizzazione del sistema società/natura, si intensificheranno al punto da
mettere in pericolo l'intero percorso verso una società globale, pacifica e
cooperante. Tutto ciò potrebbe portare ad un regresso per l'umanità e ad una
situazione di pericolo per tutti noi.
L'evoluzione dello spirito e della coscienza umana è il primo obbiettivo
vitale condiviso dall'intera famiglia umana.
12 - Mirare ad una condizione di equilibrio e stasi sul
nostro pianeta è pura illusione; l'unica forma di stabilità è nel
cambiamento e nella trasformazione. C'è un costante bisogno di guidare
l'evoluzione delle nostre società, così come di evitare delle cadute e di
progredire verso un mondo dove tutti possano vivere in pace, libertà e
dignità. Tale guida non viene dagli insegnanti e dalle scuole, nè dai capi
politici o dagli uomini d'affari, nonostante il loro impegno e il loro ruolo
siano importanti. E' essenziale e cruciale comprendere che essa si trovi in
ognuno di noi. Un individuo dotato di coscienza planetaria riconosce il suo
ruolo nell'ambito del processo evolutivo e agisce responsabilmente alla luce
di tale percezione. Ognuno di noi deve cominciare da se stesso per evolvere
la sua coscienza verso la dimensione planetaria; solo allora potremo
diventare degli agenti reali e responsabili delle trasformazioni e dei
cambiamenti nella nostra società. Per consapevolezza planetaria si intende
la conoscenza così come la sensazione dell'interdipendenza vitale,
dell'essenziale unicità del genere umano e la consapevole adozione
dell'etica e dell'ethos che tutto ciò implica.
La sua evoluzione è il nuovo imperativo per la sopravvivenza umana su questo
pianeta.
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