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Tratto
da www.cabala.org
L’AMORE
L’amore è il più bello ed intenso
dei sentimenti che l’essere umano possa provare. La
personalità, innamorandosi, subisce delle trasformazioni incredibili. La voce
diventa più gentile, il comportamento educato e controllato. L’attenzione si
acuisce, si cerca di evitare parole superflue o
discorsi inutili. Pur se motivato dal “volere fare bella
figura”, questi addolcimenti della personalità danno la misura di quanto spazio
espressivo il bene possieda all’interno di ciascuno di noi. Sovente,
emergono o si rafforzano doti creative di tutto rispetto, si concepiscono
pensieri più elevati, si compongono poesie. Chi canta o suona sentirà nella
musica delle risonanze nuove e toccanti. È un vero peccato che molte persone non
colgano queste opportunità, e si costringano a non
amare, o a relegare tali sentimenti ai pochi spazi liberi che il lavoro ed altri
interessi lasciano. Amare non è solo un moto incontrollato del sentimento, o
viene o non viene. E' una scelta della consapevolezza, guidata e nutrita
dall'anima superiore.
Il senso del tempo si trasforma,
pur se ciò a volte dà degli svantaggi, come la sensazione dell’allungarsi
dell’attesa tra un incontro e l’altro. Tuttavia, se la saggezza inizia a
spuntare nei cuori, queste attese diventano dei necessari periodi di incubazione, durante i quali crescono la bellezza e la
gioia dell’incontro successivo. Il santo Zohar (Libro
dello Splendore) dice che il mondo presente si chiama: “mondo del fidanzamento”, e solo quello a venire può fregiarsi
del titolo : “mondo del matrimonio”. Si fa osservare come tale differenza non
indichi un semplice vantaggio qualitativo a favore del secondo. Per quanto
profonde siano, in questa vita le relazioni uomo-donna
rischiano sempre l’impermanenza. Le personalità
cambiano a velocità impressionanti, oppure non cambiano per niente, e anche ciò
è fonte di stress. Considerare un rapporto come sicuramente
indissolubile non è tra i consigli che vi vorremmo dare in questo libro.
Dalla sua, il matrimonio ha le caratteristiche della durata, ha la protezione da
parte delle strutture esterne, la benedizione da parte dell’autorità religiosa.
Esso comporta una serie di impegni, diritti e doveri
ben precisi. È un contratto. Tuttavia, a suo favore il fidanzamento ha la
trepidazione romantica, l’anticipazione, i voli della fantasia e
dell’immaginazione, il rinnovarsi imprevisto ed eccitante ad ogni nuovo incontro. La mancanza di sicurezze
esterne porta i due fidanzati a proporsi ogni volta in un modo nuovo ed
attraente. Questa ricerca attiva delle sottili dinamiche interne, produce delle vere e proprie “endorfine”
della psiche, che da un lato attenuano il dolore del non essere ancora insieme,
del non essere sempre insieme, e dall’altro amplificano la sensibilità, le
percezioni, le attività dell’intelletto e del sentimento.
LA CABALA STUDIA LA PAROLA
"AMORE"
Secondo Abulafia si possono fare delle ricerche cabalistiche anche
su parole non in ebraico, e collegarle con l'ebraico. AMORE si scriverebbe in
ebraico (aramaico): Alef - Mem - Vav - Resh - Alef
:

Le prime due lettere, Alef Mem, formano la parola Em,
"madre".
La madre è il primo esempio
d'amore che riceviamo. Com’è noto in psicologia, le carenze in questo campo condizionano ogni esperienza
successiva.
Per uscire da tali
condizionamenti, Alef – Mem
- Vav - Resh, l’amore è
anche “Alef Mor”, "la mirra
della Alef". Alef rappresenta la via del singolo, Alef vale uno, sta bene con se stessa. "Mirra" è il potere
terapeutico dei buoni profumi. Essa viene però da un qualcosa di amaro, quindi dalla rielaborazione di difficoltà varie. Un
"buon profumo", dice il Cantico, è come un buon nome, cioè buoni rapporti con la gente che ci conosce, amicizie,
legami di lavoro. Mordekhai, il maestro - compagno
di Ester (uno degli esempi di anime gemelle nella
Bibbia ebraica), significa: "la guida della mirra". Esotericamente parlando, egli
Insegnava come seguire le tracce profumate, per quanto delicate e sottili
siano. Il profumo è un'anticipazione, un assaggio della bontà e della
dolcezza della fonte che lo emette. La segue e la precede, sia nel tempo che
nello spazio. “Mirra” viene da “amarezza”, eppure è un balsamo che guarisce e
cura, se presa in piccole dosi. Dona durata e longevità. E' uno dei vettori
simbolici dell'immortalità.
Poi, le lettere della parola
"amore", in ebraico, formano la parola "emor", che
significa "dire". Ciò allude chiaramente alla potenza del parlarsi, del dirsi le
cose, del confessarsi ciò che portiamo nel cuore. Il parlare, il comunicare,
sono la fonte primaria di alimentazione per
l'amore.
Infine, "amore" inizia con una Alef e finisce con una Alef. Dall'Uno all'Uno.
Il suo valore numerico è 248, come
il nome sia di Raziel che di
Uriel, due dei sette angeli principali.
Nell'Albero della Vita,Chesed
,
l’Amore, è la prima delle sei Sefirot legate ai
movimenti del cuore.
La
natura dell’amore è duplice. Il suo scopo primario è di tenere insieme due
opposti: uomo - donna, giovane – vecchio, vicino – lontano, ecc. L’amore colma
il divario tra due età molto diverse. L’amore fa sentire vicina la persona
quando è assente, e aiuta a mantenere un senso di distanza e di rispetto quando
si è insieme. Tuttavia, può causare delle strane dinamiche, nelle quali le persone, quando sono troppo vicine,
sentono nascere in loro una forza repulsiva, che si manifesta in litigi, in
insofferenze. Simbolicamente, riassumiamo la duplice natura dell’amore
nell’acqua e nel fuoco. L’amore è come acqua, secondo una delle più frequenti
simbologie bibliche. Chesed, la
Sefirà che più si avvicina all’amore (ahavà), e con lei tutto il pilastro destro, possiedono la natura dell’acqua. Ricettivo, inoffensivo,
l’amore si dà per nutrire e per far crescere. L’amore tende a
scendere dall’alto al basso, cerca il livello di minima resistenza, di
parità di livelli. Alcuni tra i più famosi incontri tra coppie di anime gemelle, nella Bibbia, avvengono nelle vicinanze di
un pozzo d’acqua. Rebecca viene incontrata vicino ad un
pozzo. Giacobbe vede Rachele per la prima volta vicino ad un pozzo d’acqua;
Moshè incontra Tzippora vicino ad un pozzo, Davide
scorge Batsheva per la prima volta mentre si bagna in
una piscina.
L’amore come acqua è quello che dura, che non pone i due compagni in forti
confronti esistenziali. Ma è anche quello che tende a
divenire monotono, eccessivamente tranquillo, ristagnante.
“Le sue
fiamme (dell’amore) sono fiamme di un fuoco divino” (Cantico dei Cantici).
L’amore
come fuoco è presente nel culmine della passione. È l’energia e il dinamismo che
fanno dimenticare fame e freddo, stanchezza e pigrizia, e portano gli amanti ai vertici della passione. È l’urgenza
creativa, che illumina la mente e il cuore con nuove idee, con nuove esperienze.
È una fonte di vitalità profonda, molto vicina al segreto dell’immortalità. È il
fuoco alchemico nel quale vengono cotti i fluidi
spirituali dell’uno e dell’altra.
Tuttavia
l’amore come fuoco è quello più instabile, impermanente, difficile da
controllare. Ha
costante bisogno di carburante, di nutrimento. Il suo
repentino abbassarsi porta ad una sensazione di delusione profonda, ad un senso
di perdita irreparabile. Inoltre, nei momenti di
intimità, l’amore come fuoco può ustionare, cioè ferire la sensibilità,
lasciare delle bruciature che rimangono a lungo nella vita come memorie di torti
subiti. Ciò genera la paura di un nuovo avvicinarsi ad una tale fonte di energia.
L’amore
come fuoco può, al culmine della passione, portare la coppia ben oltre i confini
del lecito, generando situazioni di difficile rettificazione. Il controllo
di tale fuoco, il sapere come domarlo, sono tra le preoccupazioni principali
della parte etica delle religioni. Più importante di ciò, questa conoscenza è la
parte centrale di alcune tra le maggiori tradizioni esoteriche: La Cabalà., l’Alchimia, ecc.
(Tratto
dal libro di prossima stampa "Maschio e Femmina Li Creò""Maschio e Femmina Li
Creò",
Hadar e Meheitavel, il re e la regina che ci insegnano come
l'armonia della coppia posshttp://www.cabala.org/pubblicazioni/index.shtml#mfa cambiare il mondo")
al capitolo: "Diversi modi di nominare l'Atto d'Amore nella
Bibbia"
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